Gioca con Mizi

Il mistero della merenda sparita

7 anni · 7 minuti di lettura

In classe terza spariva una merenda al giorno. Sempre una sola, sempre dalla mensola vicino alla finestra. Lunedì il panino di Karim. Martedì i biscotti di Sofia. Mercoledì la banana di Tommaso, che nessuno aveva mai visto sparire prima, perché a nessuno piacevano le banane. Giulia decise di indagare. Prese un quaderno e scrisse tre cose. Uno: sparisce solo dalla mensola vicino alla finestra. Due: sparisce sempre durante l'intervallo, quando la classe è vuota. Tre: non c'è mai la carta per terra. Questo terzo punto la fece pensare. Un ladro di merende che porta via anche la carta è un ladro molto ordinato. Oppure non è un ladro. Giovedì Giulia disse alla maestra che voleva restare in classe durante l'intervallo. Si nascose dietro l'armadio, dove non la vedeva nessuno. Passarono cinque minuti lunghissimi. Poi sentì un rumore leggero sul davanzale. Giulia si sporse piano. Sul davanzale c'era una gazza. Era grigia e nera, con la coda lunga. La finestra era socchiusa: quella mattina faceva caldo. La gazza entrò con due saltelli, prese il pacchetto di cracker di Marta e volò via, carta e tutto. Giulia rimase ferma finché non fu sparita. Il giorno dopo, alla lavagna, disegnò la gazza e spiegò le tre prove. "Non c'era mai la carta per terra perché la carta luccicava", disse. "Alle gazze piace quello che luccica." La maestra scrisse "caso risolto" sotto il disegno. Da quel giorno la mensola si spostò lontano dalla finestra. E ogni tanto, all'intervallo, qualcuno lasciava sul davanzale un pezzo di stagnola. Vuoto, ma luccicante. ## Parliamone - Quali indizi ha raccolto Giulia prima di scoprire chi era? - Perché il dettaglio della carta era importante? - Che cosa faresti tu per risolvere un mistero in classe?